Divina Pastiera

La pastiera non è un dolce, è il sapore di Napoli. E in ogni cucina del territorio si custodisce la (propria) vera ed unica ricetta. Naturalmente anche da noi al Bellevue!

Nella tradizione gastronomica partenopea, la pastiera pasquale è forse l’appuntamento più sentito, più caro alla gente del posto, più iconico della cultura popolare.  

Come per molte ricette tradizionali, anche della pastiera esistono tante versioni “originali” quanti sono i portoni da cui si spande la fragranza di questo dolce a partire dal giovedì prima di Pasqua. Non si realizza la pastiera solo per la propria casa, ma se ne sfornano in quantità, e si regalano, perché parenti ed amici le assaggino e le facciano assaggiare, con conseguenti commenti e confronti su quale sia la versione più aderente alla tradizione. È un rito immancabile, che accompagna da secoli la settimana santa in tutta la regione ed in particolare in Penisola Sorrentina.  

Manca poco a che le case dei Napoletani e le pasticcerie di tutta Italia si riempiano del profumo inebriante della pastiera.  

Se le versioni della pastiera sono infinite, gli ingredienti di base sono stabiliti in maniera granitica ed hanno a che fare con simbologie antiche che affondano nel mito e nella cultura pagana. La farina, il grano, la ricotta, le uova, lo zucchero, le spezie e i fiori d’arancio celebrano la vita che rinasce a primavera, l’abbondanza, i profumi e i doni della terra campana, i prodotti d’eccellenza della regione. 

Le leggende sulla nascita della pastiera raccontano di doni della gente del posto offerti al mare per favorire il ritorno dei pescatori o alla Sirena Partenope, che scelse di abitare nelle acque del Golfo di Napoli. I doni della terra poi, mescolati dall’intervento divino, avrebbero dato luogo ad un dolce dalla bontà quasi sovrannaturale. La realtà storica, invece, parla delle suore di clausura di un convento di San Gregorio Armeno, la celebre via dei pastori di Napoli. Tra le mura del convento le suore del XVII secolo avrebbero cominciato a sfornare questi dolci per la nobiltà napoletana, invadendo i vicoli della città con un profumo estasiante.  

Anche la Regina Maria Teresa d’Austria, che la tradizione napoletana descrive come particolarmente severa, si sarebbe fatta vincere dalla bontà della pastiera, lasciandosi scappare un sorriso.  

pastiera napoletana del Bellevue Syrene

Non resta che assaggiare la pastiera, più di un dolce, una preghiera laica che le donne campane elevano ogni anno con amore per i propri cari e che i pasticcieri espongono nelle belle vetrine. E siamo naturalmente orgoglioso della nostra pastiera del Bellevue Syrene, che vi aspetta in Hotel, e che vi consigliamo di accompagnare ad un bicchierino di limoncello, il liquore fatto coi limoni di Sorrento, altro simbolo della città costiera nel mondo, e che vi racconteremo in un’altra storia. 

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