Straordinaria Pompei

Le ultime tre grandi scoperte che meritano assolutamente una visita al parco archeologico della città all’ombra del Vesuvio.

I calchi. I fuggiaschi di Pompei, immortalati ed eternati dai calchi di gesso, gettano un faro sulla tragica vicenda di uomini e donne impauriti e impreparati di fronte a quello che stava succedendo.  Non c’era memoria della precedente eruzione del Vesuvio, che ricoperto di vegetazione era per i Pompeiani un semplice monte. 

La tecnica usata per realizzare i calchi fu messa a punto sin dalla metà dell’Ottocento, e consisteva nel riempire col gesso fuso l’impronta lasciata dai corpi all’interno del materiale vulcanico.  Da allora il metodo si è andato via via perfezionando, fino ad oggi, ed ha consentito di recuperare due nuovi calchi dai dettagli straordinari. 

L’ultimo ritrovamento ha consentito di portare alla luce i calchi di due uomini, probabilmente un signore col suo schiavo, che mostrano addirittura le pieghe dei tessuti di cui erano vestiti, le labbra, il naso, le vene sulle mani.

Una visione drammatica e affascinante, perché tocca le corde più profonde della nostra umanità, che è il fine ultimo della storia, dell’arte, della cultura.

Il Termopolium. Street food del 79 d.c., il Termopolium altro non era che una tavola calda, un bar o un fast food, dove consumare un pranzo veloce e bere qualcosa. 

Un grande bancone ad L decorato con affreschi e con un pavimento di marmo, e pentole e anfore dove erano conservate le pietanze, tutto sigillato dal materiale piroclastico lanciato in aria dal Vesuvio. I colori degli affreschi sono incredibilmente vividi e i contenitori di coccio recano le tracce del loro contenuto: legumi, carni, formaggi e anche dolci.

Le abitudini dei Pompeiani non erano così diverse dalle nostre, era molto comune pranzare fuori, e le tavole calde dovevano essere invitanti! Il Termopolium scoperto in questo ultimo anno è davvero straordinario e osservandolo sembra di sentire il vociare degli avventori e il profumo dei piatti pronti.

Il carro da parata. La stessa Villa che ha restituito i calchi dei due fuggiaschi, il signore col suo schiavo, ha fatto un altro incredibile dono agli archeologi. Si tratta di un carro cerimoniale, unico in Italia, con tocchi di pittura rossa e con decorazioni in stagno e bronzo. Si rilevano ancora le tracce dei cuscini e delle corde che reggevano i festoni di fiori. Era un mezzo di trasporto di lusso, usato nelle cerimonie solenni da uomini dell’elite cittadina. 

Chiedi al nostro Concierge di organizzare una visita guidata nell’antica Pompei, per ammirare i tesori del sito archeologico forse più celebre al mondo, che racconta la vita di una città con i suoi abitanti, i suoi affari, i suoi misteri, fermata per sempre e offerta ai posteri come continua fonte di stupore, di ricerca, di sperimentazione.

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